05Ott2026

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Portfolio Category: PETIZIONE

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Un Nuovo Museo d’Arte Contemporanea per Riscoprire la Bellezza della Città

Gela si Illumina: Un Nuovo Museo d’Arte Contemporanea per Riscoprire la Bellezza della Città

 

Gela con l’apertura di un museo d’arte contemporanea promette di rivoluzionare il panorama artistico e sociale del territorio. Questo nuovo spazio espositivo non sarà solo un luogo di arte, ma un vero e proprio percorso di riscoperta e valorizzazione della nostra identità collettiva.

 

Un Progetto Inclusivo e Accessibile

Il museo sorgerà nel cuore del centro storico di Gela, con l’intento di integrare il patrimonio artistico contemporaneo con le bellezze architettoniche e paesaggistiche della città. Lungo il lungomare e nel centro, creeremo un percorso che ogni cittadino, inclusi coloro che vivono con disabilità, potrà percorrere con facilità.

 

Un Ponte tra Arte e Comunità

L’apertura del museo rappresenta un’opportunità unica per i cittadini di Gela di riappropriarsi del proprio spazio urbano. Le opere d’arte non solo arricchiranno la città, ma racconteranno storie, emozioni e vissuti che ci uniscono. Attraverso l’arte contemporanea, vogliamo promuovere un forte senso di appartenenza, incoraggiando i gelesi a interagire con le opere e con gli artisti, riflettendo sulla propria identità e sul legame con il territorio.

 

Un Percorso di Valorizzazione del Territorio

Il progetto del museo non si limita a una sola struttura, ma abbraccia l’intero centro storico e il lungomare, creando un vero e proprio “museo a cielo aperto”. Questa iniziativa non solo valorizzerà le opere esposte, ma contribuirà anche a rivitalizzare l’economia locale, attirando visitatori e turisti. I ristoranti, i caffè e le botteghe artigiane lungo il percorso beneficeranno di questo flusso di persone, creando nuove opportunità di lavoro e sviluppo.

 

Un Invito alla Partecipazione

Invitiamo tutti i cittadini di Gela a partecipare attivamente a questo grande progetto. La cultura è un patrimonio collettivo che appartiene a ogni singolo individuo. Organizziamo eventi, laboratori e incontri che coinvolgeranno scuole, associazioni e artisti locali, trasformando il museo in un luogo di incontro, confronto e crescita.

 

L’apertura del museo d’arte contemporanea a Gela rappresenta un passo importante verso una città più viva, inclusiva e culturalmente ricca. Insieme, possiamo costruire un futuro in cui l’arte diventi un linguaggio universale, capace di unire e ispirare. Non vediamo l’ora di accogliervi in questo nuovo viaggio, dove ogni angolo di Gela sarà un’opera d’arte da scoprire e vivere.

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Rimozione delle Camere Coke

Rimozione delle Camere Coke della Raffineria di Gela: Un Passo Verso la Sostenibilità Ambientale

La raffineria di Gela, situata sulla costa meridionale della Sicilia, ha recentemente compiuto un importante passo verso la sostenibilità ambientale con la rimozione delle camere coke. Questa operazione segna una significativa evoluzione nella gestione degli impianti industriali, contribuendo a ridurre l’impatto ambientale delle attività di raffinazione e a migliorare la qualità della vita per le comunità circostanti.

Cosa Sono le Camere Coke?

Le camere coke sono strutture utilizzate nel processo di raffinazione del petrolio per convertire il petrolio residuo in coke, un materiale solido ricco di carbonio. Sebbene questo processo sia fondamentale per la produzione di carburante e altri prodotti petroliferi, le camere coke sono state storicamente associate a vari problemi ambientali, tra cui emissioni nocive e inquinamento del suolo e dell’acqua.

L’Importanza della Rimozione

La decisione di rimuovere le camere coke dalla raffineria di Gela è stata accolta con favore da esperti del settore e da ambientalisti. Questo intervento non solo riduce le emissioni di sostanze inquinanti, ma dimostra anche un impegno concreto verso una transizione energetica più pulita e sostenibile. La mossa è parte di un piano più ampio per modernizzare l’impianto, investire in tecnologie più verdi e allinearsi con le normative europee in materia di sostenibilità.

Benefici per la Comunità

La rimozione delle camere coke avrà un impatto positivo anche sulla comunità locale. Gli abitanti di Gela e delle aree circostanti hanno spesso espresso preoccupazione per l’inquinamento atmosferico e le conseguenze sulla salute pubblica. Con la riduzione delle emissioni nocive, ci si aspetta un miglioramento della qualità dell’aria e una diminuzione delle malattie respiratorie legate all’inquinamento industriale.

Verso un Futuro Sostenibile

La raffineria di Gela non è l’unico impianto industriale a intraprendere iniziative di questo tipo. In tutta Italia e in Europa, molte aziende stanno ristrutturando le loro operazioni per rispondere alle sfide ambientali del nostro tempo. Questa tendenza verso la sostenibilità è fondamentale per affrontare i cambiamenti climatici e garantire un futuro più verde per le prossime generazioni.

Conclusioni

La rimozione delle camere coke della raffineria di Gela rappresenta un passo cruciale verso la sostenibilità ambientale e la salute pubblica. Con questa iniziativa, si spera di ispirare altre raffinerie e industrie a seguire l’esempio, contribuendo così a un futuro più pulito e prospero. La strada verso una transizione energetica sostenibile è lunga, ma ogni piccolo passo conta e la comunità di Gela è pronta a fare la sua parte.

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Restituire l’arredo urbano del lungomare

Che fine ha fatto l’arredo del lungomare? Un appello per il ritorno dei vasi.

 

Negli ultimi anni, i cittadini di Gela si sono posti una domanda importante: che fine ha fatto l’arredo del Lungomare Federico II di Svevia, in particolare i vasi che ne facevano parte? È fondamentale ricordare che questi elementi decorativi sono stati trasferiti abusivamente sul Corso Vittorio Emanuele tra la fine del 2017 e il 2018, suscitando preoccupazioni e dibattiti tra i residenti.

 

È davvero accettabile gestire una città come se fosse una “casa di campagna”, dove ogni cosa può essere spostata, modificata o imbrattata senza alcun criterio? Gela, la quinta città della Sicilia, merita un’amministrazione che rispetti il patrimonio culturale e urbanistico, evitando decisioni unilaterali che minano il valore della nostra comunità.

 

In merito a questa situazione, ci chiediamo: è stato mai richiesto un parere alla Soprintendenza per la rimozione e il riposizionamento degli arredi? La risposta è negativa. Non solo: lo spostamento degli arredi del lungomare non ha ricevuto alcuna autorizzazione dal settore patrimonio del Comune, né è stato approvato dal Consiglio Comunale. Senza una consultazione diretta con i cittadini, questo organo rimane l’unico legittimato a prendere decisioni che influenzano il patrimonio della nostra città.

 

Cosa chiediamo, quindi? Il Comitato Civico Gela Brainstorming APS lancia un appello affinché l’arredo attualmente collocato sul Corso Vittorio Emanuele venga restituito al Lungomare Federico II di Svevia. È tempo di ripristinare il decoro urbano e di rispettare la nostra storia e identità. Insieme possiamo fare la differenza.

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Istituzione tavolo tecnico per la spesa dei 32 milioni delle compensazioni

Gela: Un Appello alla Sostenibilità e alla Riconversione Economica

Nel recente passato, la città di Gela ha affrontato diverse sfide, tra cui la questione del “Macchitella Lab” e la proposta di utilizzare le compensazioni del 6 Novembre per finanziare eventi festivi come “festini”, “baccanali” e altre iniziative di intrattenimento in occasione dell’anniversario dello sbarco americano. Queste proposte hanno sollevato preoccupazioni tra le associazioni locali, che si sono unite per opporsi a questa allocazione di fondi, sottolineando l’importanza di preservare le risorse necessarie per la riqualificazione economica e urbana della città.

Il Comitato Civico Gela Brainstorming, rappresentante di oltre 12.000 cittadini gelesi, lancia un appello a tutte le rappresentanze del territorio affinché si impegnino nella salvaguardia del patrimonio locale. È fondamentale che le risorse disponibili siano destinate a progetti mirati, capaci di innescare una significativa riconversione economica e sociale per Gela. La sfida è ambiziosa: trasformare un’economia tradizionalmente basata sull’industria pesante in un sistema diversificato e sostenibile.

Le opportunità sono molteplici e spaziano dalla nautica da diporto, alla piccola e media industria di trasformazione, fino all’economia dei servizi, al turismo e all’agricoltura sostenibile. È essenziale abbracciare lo sviluppo sostenibile, integrando le nuove tecnologie green e promuovendo una formazione di eccellenza, sia a livello universitario che non.

Con l’imminente apertura del “Macchitella Lab”, c’è speranza che questa iniziativa possa avere un business plan solido, capace di garantire la sostenibilità economica senza dipendere esclusivamente dalle risorse delle compensazioni. Tuttavia, è imperativo sviluppare una strategia chiara e lungimirante nell’utilizzo di queste risorse.

In questo contesto, il Comitato Civico Gela Brainstorming invita l’Amministrazione Comunale e le autorità competenti a istituire un tavolo tecnico dedicato alla pianificazione e alla gestione degli investimenti. Questo tavolo dovrebbe occuparsi della spesa, dell’elaborazione strategica, del coordinamento e della vigilanza sugli investimenti derivanti dalle compensazioni. L’obiettivo è trasformare queste risorse in veri investimenti, evitando sprechi e assicurando un impatto positivo e duraturo sulla comunità.

In conclusione, il Comitato si offre di partecipare attivamente a questo tavolo tecnico, contribuendo a identificare le aree di intervento più promettenti per gli investimenti. È tempo di unire le forze per garantire un futuro migliore per Gela, incentrato sulla sostenibilità e sulla valorizzazione delle potenzialità locali. La comunità gelese merita di vedere realizzati progetti che non solo migliorino l’economia, ma che arricchiscano anche la qualità della vita per tutti i suoi cittadini.

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Recupero delle panchine delle legalità

La Battaglia per l’Identità di Gela.

Il comitato civico Gela Brainstorming si impegna attivamente nella difesa dell’identità e della storia della Città di Gela, promuovendo la valorizzazione delle sue peculiarità. Un tema che, pur sembrando marginale, riveste un’importanza storica significativa è quello delle “panchine della legalità”. Questi arredi urbani, presenti in Piazza Umberto I, Sagrato della Chiesa Madre e Piazza San Francesco dal 2001/2002, rappresentano un simbolo di normalità e coesione per la comunità.

Prossimamente, queste panchine raggiungeranno il ventesimo anniversario dalla loro installazione, ma purtroppo, il loro stato attuale è preoccupante. L’amministrazione comunale sembra aver dimenticato la loro importanza, tanto da averle cedute a privati cittadini senza alcuna pianificazione, quasi come se si trattasse di oggetti in una televendita.

La domanda che sorge spontanea è: è possibile gestire la quinta città della Sicilia come se fosse una proprietà privata? È accettabile trattare l’arredo urbano come se fosse un bene da distribuire a chi ne fa richiesta? Esiste un piano strategico per il futuro di Gela?

Il comitato Gela Brainstorming chiede con urgenza il ripristino delle panchine della legalità nei luoghi in cui erano state collocate. Un appello forte e chiaro: “Restituite le panchine, rimettetele dov’erano!” Questo gesto non rappresenterebbe solo il ripristino di un arredo urbano, ma anche un passo fondamentale per riaffermare l’identità e la memoria collettiva della città.

 

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Caso dei 7 pazienti terapia intensiva

Tragedia a Gela: Focolaio Covid-19 in Terapia Intensiva e Trasferimento Mortale di Sette Pazienti

Il 20 gennaio 2022, l’Ospedale Vittorio Emanuele di Gela, facente parte dell’Azienda Sanitaria Provinciale di Caltanissetta, è stato colpito da un focolaio di Covid-19 che ha coinvolto il personale del reparto di Terapia Intensiva. L’emergenza ha costretto la direzione sanitaria a chiudere il reparto e a trasferire i sette pazienti ricoverati presso l’Ospedale di Caltanissetta.

Secondo le informazioni fornite dall’ANSA, tre membri dello staff di Terapia Intensiva, tra cui un operatore socio-sanitario, un infermiere e un medico, sono risultati positivi al virus. I sette pazienti, pur in condizioni fragili ma stazionarie e non intubati, stavano ricevendo cure e, secondo quanto riferito dai familiari, mostrano segni di piccoli miglioramenti quotidiani.

A causa del contagio tra il personale sanitario, è stato deciso di intubare e sedare i pazienti per affrontare il trasporto di oltre 70 chilometri in ambulanza verso l’ospedale S. Elia di Caltanissetta. Purtroppo, come segnalato dai familiari, i parametri vitali dei pazienti sono crollati durante il trasferimento. I medici dell’ospedale S. Elia hanno dichiarato, seppur informalmente, di essere stati costretti a concentrarsi esclusivamente sulla stabilizzazione dei pazienti subito dopo il loro arrivo.

Dopo circa 15 giorni dal trasferimento, tutti e sette i pazienti della Terapia Intensiva di Gela sono deceduti, lasciando la comunità locale in uno stato di incredulità e lutto. Le famiglie delle vittime chiedono spiegazioni su come sia stato possibile che l’ASP di Caltanissetta non sia riuscita a coprire la carenza di medici, né a trovare sostituti tra gli altri reparti dell’ospedale o negli altri nosocomi della zona.

La situazione solleva interrogativi gravi sulla preparazione e sulla gestione delle emergenze sanitarie in un ospedale pubblico, soprattutto a due anni dall’inizio della pandemia. Come è possibile che un’istituzione sanitaria non abbia previsto e gestito tempestivamente il contagio tra il personale impegnato nella lotta contro il Covid-19? Domande che richiedono risposte immediate per garantire la sicurezza dei pazienti e la fiducia della comunità.

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Spostamento delle ali di Mazinga dal lungomare di Gela

RIPOSIZIONIAMO LE ALI DI MAZINGA: LA RICHIESTA DEI CITTADINI DI GELA

 

Dopo quattordici anni di attesa e riflessione, riteniamo che sia arrivato il momento di spostare l’opera volgarmente chiamata “le ali di Mazinga”: all’Amministrazione Comunale di Gela, al Prefetto di Caltanissetta e al Presidente della Repubblica, affinché si possa procedere a una riallocazione dell’opera.

 

La nostra proposta è di collocare queste ali nel parcheggio del Tribunale di Gela, trasformando così un’area di transito quotidiano in un’installazione artistica di arte contemporanea. Questo progetto ambizioso non solo valorizzerebbe il patrimonio culturale della nostra città, ma si integrerebbe anche perfettamente con il contesto moderno e istituzionale del Tribunale, creando un dialogo visivo e simbolico tra giustizia e arte.

 

L’installazione delle ali di Mazinga, accompagnate dai raggi, rappresenterebbe un ponte tra passato e presente, un richiamo a una nostalgia collettiva che si fonde con l’innovazione artistica. L’arte contemporanea ha il potere di suscitare emozioni, stimolare riflessioni e arricchire il tessuto urbano, rendendo ogni luogo non solo uno spazio fisico, ma anche un ambiente vitale, impregnato di significato.

 

Invitiamo pertanto tutte le istituzioni coinvolte a considerare seriamente questa proposta, che non è solo una richiesta di spostamento, ma un’opportunità per dare nuova vita a un simbolo amato, trasformandolo in un’opera d’arte che possa ispirare e coinvolgere la comunità di Gela e i suoi visitatori. Con questo gesto, potremmo non solo omaggiare il nostro passato, ma anche proiettare Gela verso un futuro in cui arte e cultura rivestono un ruolo centrale nella vita quotidiana dei cittadini.

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